Della morte, del nulla e dell’amore

Ogni scrittore ha una sua poetica, una sensibilità che ritorna insistente nelle sue opere e che è un po’ per lui la fonte di tutto. Questo discorso è vero anche per gli autori fantasy, senza dubbio: potrei fare una carrellata degli scrittori che prediligo, per scovare in ciascuno di loro le tematiche che hanno a cuore. La poetica di un autore è il suo nervo scoperto, la ferita che ha nel cuore, il suo magico daltonismo, il suo chiodo fisso; forse non ne è nemmeno consapevole quando scrive eppure essa è sempre lì a dare peso e splendore a tutto ciò che compone, ed i libri in cui quella poetica è assente sono in genere anche i suoi testi minori, le sue “divagazioni”.

Vi direi che anch’io ho una mia poetica, ma la frase mi suonerebbe un po’ di cattivo gusto. Ripiego allora su altre parole: “Gli elfi del Neimaràn. E il ritorno dello Sciamano” ed i libri che lo seguiranno sono romanzi che hanno una loro anima che pervade la storia che raccontano. Sarebbe bello che non dicessi qual è e che qualche lettore la trovasse leggendo, ma, detto sinceramente, non posso permettermelo.

GEDN è una saga che parla di morte

Che tristezza… Invece no, pensate all’amatissimo “Harry Potter”: la morte è il tema che pervade tutti i sette libri, li compenetra, come se i fatti fluttuassero sopra questo abisso nero in cui tutto prima o poi finisce. Anche “Gli elfi del Neimaràn” è una grande e continua lotta contro questo spettro. E gli esseri chiamati elfi, che hanno il dono di ritardarla anche all’infinito, sono ciò che fa risaltare questo dramma ancor di più: la fine di qualcosa di antico è un avvenimento toccante, che turba sempre. Non so perché la morte affascini me e l’uomo in genere: forse perché la temiamo, è il nostro grande nemico; forse perché un po’ la rispettiamo, in quanto dà valore ai nostri giorni, ci sta con il fiato sul collo ma anche rende preziose le nostre ore.

GEDN è una saga che parla del Nulla

Per accentuare il senso tragico della morte ho voluto inserire il dramma del nulla. I credenti (e mi ci annovero) credono nella sopravvivenza delle anime e nella futura risurrezione dei corpi, e questo un po’ allevia il dolore e la paura verso la fine della vita stessa. Ne “Gli elfi del Neimaràn” ho scelto che questa consolazione non ci fosse, altrimenti la speciale condizione elfica sarebbe stata più irrilevante. Nella mia saga tutto è tenuto bloccato da una guerra divina che dura da sempre. Le divinità in conflitto annullano l’un l’altra il proprio potere, così che la vita su “Lieto, Notturna ed i Grandi Oceani” è l’unica a disposizione.

Questo sfondo nero contrasta e dà definizione ad ogni gesto di eroismo, a ogni nuova battaglia. Le fatiche, le lotte e i dolori dei protagonisti di questa saga, affrontati senza certezza di averne un utile fuorché quello di aver lottato con onestà, hanno qualcosa di struggente. Come dirà la Regina Mittìlnien parlando delle possibilità di fallimento della sua missione: «Il successo è nel non piegarsi al male: che conquisti e distrugga pure ogni cosa, ma se l’avremo tenuto lontano dai nostri cuori avremo vinto ancora noi.»

GEDN è una saga che parla d’amore

«Non c’è mai un solo scopo.» Sono parole dell’elfa Kýra, rivolte al suo Ulaìnn.

Per ciascuna persona non c’è un solo scopo nella vita, eppure tra questi l’amore è uno dei più importanti: l’amore per una persona. In un mondo affacciato sul precipizio della morte e del nulla come lo è “Lieto, Notturna e i Grandi Oceani”, questo amore diventerà allora a volte morboso e pericoloso… altre volte invece si sublimerà in qualcosa di splendido, e coraggioso più degli atti eroici compiuti in battaglia. In questa saga leggerete perciò di amori che durano da secoli, di amori che si corrompono, di amori che trasformano e fanno dare il meglio di sé.

«A cosa pensi?»
«Alla bellezza e al pericolo» rispose Ulaìnn, enigmatico.
«Cioè?»

«A come bellezza e pericolo se ne stiano spesso insieme» e la fissò negli occhi. «Sì, guarda questi monti impervi come sono belli, ma quanti pericoli per venir fin qua a vederli: chi non osa raggiungere queste altezze non godrà mai della loro bellezza.»


“Gli elfi del Neimaràn. E il ritorno dello Sciamano” è in vendita in ebook e in cartaceo in tutti gli store online: Amazon, Kobo, Mondadori, Feltrinelli… Ed ordinabile nelle principali librerie fisiche.

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