Homeron Etark

Homeron Etark - nuova cover

Oggi  un giovanissimo e bravo autore ci presenta la sua opera…

“Se amate storie intricate, colpi di scena, riferimenti mitologici, elementi fantasy o semplicemente l’avventura dovete leggere per forza Homeron Etark” Gli Alberi da Libri, blog letterario

L’operazione di avvicinamento ed integrazione alla mitologia classica e all’epos letterario è fenomenale. Immagino già i ragazzi che vogliono approfondire i miti, incuriositi dal romanzo” Mario Famularo, scrittore e Gladiatore della Penna

Salve a tutti i lettori di Neimaran! Sono Francesco Giuffrida, studente, blogger e autore di Homeron Etark. Prima di tutto voglio ringraziare Matteo Rosati per l’opportunità fornita, quindi esprimere la mia gratitudine per voi, che siete qui a dedicare del tempo a questa mia opera d’esordio. Vedrò di non deludervi.

Cosa lega me e voi a Homeron Etark

Rompiamo un po’ le regole che governano gli articoli di questo genere. Non voglio fare il cicerone del dietro le quinte, né raccontarvi i motivi che mi hanno portato a ideare, scrivere, impaginare e disegnare Homeron Etark. Ho scritto un’avventura di epica e fantasia proprio perché non sono bravo a parlare di me… in giro per il web trovate qualcosa, qualche articolo o pagina dove l’ho fatto. Sono cose che, una volta realizzate, ho rimosso dalla memoria. Forse perché sono davvero un ragazzo qualunque, e raccontarvi la mia vita lo vedo come un atto di megalomania ancor più grave che il pretendere, da voi, la lettura del mio romanzo. Io sento di avere una storia da raccontare, e con Homeron Etark la sto raccontando.

Quello che vi farò leggere

Homeron Etark è pensato come un’unica epopea, un intreccio di storie che spazia nel tempo, tenuto insieme dalla sua fantastica e particolare protagonista. Scrivendolo, mi sono prefisso l’obiettivo che fosse il tempo in funzione della storia e non viceversa. Per questo non è definibile come fantasy tradizionale, dove le spiegazioni vengono date per lo più al mondo fantastico, alla magia o alla persistenza delle entità immaginarie nel tempo. Infatti…

Ho puntato tutte le mie risorse allo sviluppo dei personaggi principali. I loro rapporti, il loro confrontarsi con un mondo immenso ed eroi e nemici ben più forti di loro. Homeron Etark è un continuo fuggire da pericoli impossibili da affrontare. Per questo ho deciso di prenderla alla larga, per quanto riguarda il raccontare un nuovo mondo fantastico. L’Oltreoceano è di mia ideazione, ma non ne sentirete parlare molto in questo Libro Primo. Le avventure si spiegano, intrecciano e scontrano nel mondo omerico, che conosciamo già, e del quale sono sempre stato tremendamente appassionato. Al Libro Secondo spetterà di catapultarvi in un mondo che, spero, sarà per voi indimenticabile. Completamente nuovo. Niente elfi, orchi ma neppure creature mitologiche come per questo Libro Primo. E, avendo già fatto conoscenza dei miei beniamini, sarà come partecipare alla seconda parte del viaggio insieme a loro. Vivremo i loro amori e respireremo con loro. È in questo Libro Primo, invece, che abbiamo la possibilità di immergerci in un’avventura che ce li farà conoscere, anche in modo intimo per quanto riguarda protagonista e nemesi.

Viaggio, ho detto viaggio. Sì, Homeron Etark è il viaggio di una ragazza. Il suo sviluppo, in un arco temporale molto breve. Un forgiarsi in un mondo adulto e crudo, diverso da casa eppure a volte affascinante e ammaliante. Il mondo dell’epica omerica, dove le spiegazioni non vengono date a domande come “qual è l’albero genealogico di questa casata? Chi ha costruito questa strada? Da quanti anni, mesi e giorni è in piedi questa città? Quale “preciso” fondamento scientifico vi è dietro una magia…” e simili. L’epica è come una patina bronzea che esalta colori e tratti di ambientazioni e personaggi, non ho mai voluto annoiare il lettore esponendo trattazioni saggistiche.

Per fare un paragone fotografico, l’epica è il filtro dell’obiettivo della mia narrazione, il mondo mitologico il set, il fantasy la modella da fotografare.

Homeron Etark, quindi, non è solo un romanzo epico. Il fantasy c’è. E i tratti di questo genere che si ritrovano nelle pagine sono quelli dell’high fantasy, ovviamente ambientazione a parte. Sono i personaggi: sventurati e non certo dall’intimo eroico. La protagonista è una ragazza timida e impacciata, non di bell’aspetto e dal carattere piuttosto particolare… il mio, per lasciare uno scoop a Matteo Rosati.

Tutti i personaggi hanno un difetto, nessuno dei miei avventurieri è perfetto, in tutti ho messo una parte di me.

Inoltre, Homeron Etark è un fantasy poiché uno dei due poli d’attrazione, l’Oltreoceano, controparte dell’Olimpo, è di mia ideazione, così come lo sono il popolo degli etark e la stragrande maggioranza dei personaggi principali e secondari. L’ambientazione, però, ho tentato di riproporla nel modo più accurato possibile: questo comprende usi e costumi, situazione femminile, abitudini quotidiane… tutto per dare il sapore unico della storia antica all’ampio respiro di Homeron Etark. Ma mai trattando descrizioni e ambientazioni come entità a sé stanti. Se descrivo qualcosa, è perché mi serve per specchiare la mia protagonista, o uno dei tanti personaggi che incontrerete.

La sinossi è solamente un incipit, il primo di tre atti. Ma, comunque, per chi pensa che sia necessaria per poter leggere Homeron Etark, eccola qui:

È il tempo di Ilio e degli Dèi. Gli etark, il popolo nativo dell’Oltreoceano, coloro che abitano oltre le Colonne d’Ercole, vedono la propria terra sconvolta da un avvenimento terribile che li condurrà alla distruzione, se non saranno in grado di riscattarsi nei confronti dei loro fratelli umani. Sotto gli intrecci a loro riservati dal Fato, affideranno le loro ultime speranze alla giovane Catlyn e a suo fratello Hero: saranno loro ad intraprendere un epico viaggio che li porterà ben oltre i loro compiti e doveri. Amicizie, scontri, lotte e amori piomberanno su di loro in un mondo crudo e terribilmente diverso da casa. Incontreranno un eroe elleno senza passato, alla ricerca di imprese e gloria, come loro mandante di un compito senza una fine certa. Si imbatteranno in un nemico temibile. Se riusciranno a vincere questa sfida sarà forse possibile per gli etark salvarsi, altrimenti non rimarrà altro che l’oblio. Le loro azioni daranno il via ad una serie di eventi che echeggerà nel futuro, anche il più lontano, di tutto il popolo dell’Oltreoceano…

C’è ancora una cosa che devo dirvi: in Homeron Etark sto mettendo la mia anima. ‘Presuntuoso!’ direte voi, ‘sei solo uno tra le migliaia di autori ai quali Internet ha dato la possibilità di diventare tali’. Forse, ma non sono abbastanza presuntuoso da replicarvi qui. Tutto di Homeron Etark è fatto per rispondere a chi la pensa così. Dalla dedica al sito web, dai video alle decine di contenuti che continuo a creare ogni mese per ricambiare gli incredibili feedback che ricevo da lettrici e lettori. Dai racconti paralleli gratuiti al cortometraggio in uscita l’anno prossimo, dall’audiolibro alle illustrazioni, alla rubrica mensile di chiacchierate con voi.

Lasciate che vi prenda per mano, metaforicamente parlando, attraverso le mie pagine. Homeron Etark è un’avventura che, sì, voglio vivere io stesso, mentre la scrivo. Ma se saremo insieme, sarà ancor più indimenticabile. È il mio esordio, sicuramente qualche pecca non sono riuscito ad evitarla, ma vi prometto che se vi piace l’avventura, Homeron Etark vi terrà stretti a sé fino all’ultima pagina.

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